Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Beatles, 60 anni fa il debutto Usa all'Ed Sullivan Show

Beatles, 60 anni fa il debutto Usa all'Ed Sullivan Show

I Fab Four si esibirono per la prima volta a New York nel 1964

NEW YORK, 08 febbraio 2024, 19:05

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

-     RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Sessant'anni fa i Beatles lanciarono la conquista dell'America. Il 9 febbraio del 1964 i Fab Four debuttarono all'Ed Sullivan Show a New York e in quel momento fecero storia cambiando la cultura americana. Il pubblico andò in delirio non appena intonarono 'close your eyes', le prime parole del brano, 'All My Loving', scritto da Paul McCartney e contenuto nel loro secondo album, 'With the Beatles' (1963).
    Il fenomeno chiamato, 'Beatlemania', aveva cominciato a manifestarsi già dal loro arrivo all'aeroporto internazionale Kennedy il 7 febbraio. John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr furono accolti da un esercito di fotografi e migliaia di fan che gridavano in modo isterico. Il corteo di auto su cui viaggiavano si spostò verso Manhattan e il delirio continuò davanti al Plaza Hotel, dove i Beatles soggiornarono durante la loro permanenza a New York. I Fab Four ebbero un'accoglienza persino superiore a quella dell'allora presidente americano, Lyndon Johnson, che nonostante il freddo, il giorno prima, decise di salutare la folla davanti al quartier generale del New York Times sulla 43/a strada. Come scrisse lo stesso quotidiano newyorkese, 'c'era poca gente'.
    Il loro debutto in quella che era considerata una delle trasmissioni più celebri degli Stati Uniti fu seguito da oltre 73 milioni di spettatori, pari al 40% della popolazione americana. Secondo una leggenda dell'epoca, il numero di crimini riportati nella Grande Mela fu molto vicino allo zero, tuttavia manca una conferma ufficiale al riguardo. Nonostante il delirio dei fan, per i Beatles non ci fu pari accoglienza da parte della critica. La copertura del NyTimes del loro arrivo apparse solo alla pagina 25 e l'articolo fu intitolato, 'I Beatles lanciano l'invasione, aggiungete capelli lunghi e fan urlanti'.
    "Moltiplicate per quattro Elvis Presley, sottraete sei anni dalla sua età, aggiungete un accento britannico e un acuto senso dell'umorismo. La risposta: Sono i Beatles (Yeah, Yeah, Yeah)", si leggeva in una parte dell'articolo. Tuttavia, il Sullivan Show fu invaso da 50 mila richieste per assistere al loro debutto mentre, otto anni prima, per Elvis ne arrivarono solo 7 mila.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza